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December 26 buongiorno!!!sono passati 4 giorni...
comincio a riflettere seriamente sulla questione...
talvolta proietto la mia vita a distanza di qualche mese
e
non credo di riuscire a cogliere alcuna evoluzione del problema..
nè in senso positivo nè in senso negativo...
allora penso che in fondo sia comodo così...
niente paranoie...
non si deve fare sforzo alcuno per averla...
si può vivere nell'ignavia sapendo che c'è quando ti serve...
quando invece non ne hai voglia si può sparire tranquillamente...
ma ciò non risolve il senso perenne di frustrazione che ti grava sulle spalle..
desideri sempre ciò che non hai..
una volta che lo ottieni non lo desideri più...
come ho sempre sostenuto non ho pretese di alcun tipo...
non penso che potrò mai edificare su queste basi un rapporto di alcun genere..
resto alla finestra e aspetto...
ma non chiedetemi di fare un solo passo...
che venga la montagna a maometto...
mentre maometto guarda al mare speranzoso... December 23 pausa...due settimane che aspettavo da tempo...
ne sono uscito indenne o quasi...
no!! direi che ho perso cocci per la strada...
in particolare mi torna in mente quel venerdì sera..
quando mi sono lasciato sopraffare dalle emozioni e ho reagito male...
devo smetterla di colpire chi mi ama...
solo la mia mente è colpevole di ciò che avviene..
e forse non riesco a capire il bene di chi mi sta attorno...
è passata una notte e ti ho sentita pochissimo..
ti vedo ancor meno...
non mi basta il ricordo di quei due magnifici giorni trascorsi a correre da una parte all'altra della città...
ho trasportato la mia tempesta in lungo e largo..
o forse ero io che la seguivo..
l'idea che sarà così ancora per molto tempo mi mette in difficoltà...
ma in fondo il distacco aiuta a pensare razionalmente...
aiuta a comprendere che più di così non ho il diritto di chiedere...
e se in fondo ora andasse bene così?
p.s.: a dà ho ricevuto...
io faccio la proposta e ti ringrazio...
ora vedo che mi dice...
a saperlo prima me sarei organizzato..
ma in questi girni non mi sono connesso..
facevo il camionista...
December 11 nottte di lacrime e preghiere, il diritto non sarà mai il mio mestiere....comincia la guerra...
dunque,
sveglia alle sei e mezza, arrivi a scuola alle sette e mezza...
starai in fila per almeno un'ora e mezza,
e intanto son le nove,
poi entri....
ti acchiapperai per poter tenere un vocabolario non timbrato,
cercherai di nascondere fogli foglietti e appunti vari,
e ti siederai aspettando....
passeranno un paio di ore e
finalmente
ti detteranno la traccia...
e
comincerai barcamenarti...
siamo già a mezzogiorno..
passeranno otto ore,
consegnerai
e cosi dopodomani e giovedì..
secondo lo Stato questo è il meccanismo col quale giudicare la mia preparazione...
anzi si giudica la mia capacità di dialogare con il cliente, di sintetizzare, affrontare e risolvere un problema;
perchè in fondo questa è la nostra funzione a dispetto di chi oscura e sputa ferro e fuoco sulla categoria...
lo Stato, non contento, decide che il compito debba essere corretto da un distretto diverso e avulso rispetto alle logiche di sistema della corte di appello originaria...
lo Stato, se ho capito il ragionamento, crede di poter evitare che la correzione si possa svolgere senza il solito ricorso al solito passaparola delle raccomandazioni, attribuendo così ampia validità ad sistema di valutazione che è estremamente soggettivo.
da ciò ne segue un periodo di diversi mesi prima che si possa sostenere l'orale,posto che si faccia parte dei pochi eletti...
non credo che ci sia obiettività nel sistema appena accennato...
tutto si svolge secondo una selezione predeterminata a monte con percentuali di accesso alla professioni stabilite e non proprio popolari, dopo anni di lassismo totale..
da un eccesso all'altro..
ma così non vi rientrano i migliori ma solo quelli che vi arrivano prima...
sicchè un meccanismo apparentemente perfetto, crolla nella solita miseria delle raccomandazioni e della lotta di classe...
nondimeno non si può tornare indietro, lo Stato è un fulgido esempio di lotta al clientelismo,
"dobbiamo far vedere che siam forti con i deboli!!!"
si grida!!!
"ma, se del caso siam vittime, ci pieghiamo ai più forti!"
ma lo si fa in silenzio...
così mi aspetto di non perder del tempo con una farsa del genere,
sono consapevole delle mie capacità e della mia preparazione,
nient'affatto accurata e perfezionata,
ma non chiedetemi di affrontare uno sforzo inutile...
sostengo un esame se esso è serio e se chi mi giudica ha la forza morale per poterlo fare...
non sostengo un sistema che non premia il talento che liquida e sforna avvocati che resteranno per gli anni a venire degli impreparati costretti a vivacchiare,
alla categoria cui, sia detto per inciso, so di appartenere a forza... December 05 vien fuori da sè... automatico come il respiro....un orgasmo perfetto...
la liberazione dopo essermi trattenuto per un mese intero...
vien fuori da sè nel momento in cui non lo aspettavo e mi travolge..
così mi sento felice e l'ho detto...
lo sento fino al midollo.... December 03 corri e fottitene dell'orgoglio...."ma che sta succedendo?"
si domandò in un attimo di lucidità tra un attacco e l'altro del mostro,
"perchè non mi lasci vivere?"
"perchè mi costringi ad una estenuante prova di resistenza?
alla fine crollerò, lo sappiamo bene entrambi.."
ed alla fine il ragazzo crollò
e decise che, ancora una volta, il mostro doveva vincere
perchè il nostro amico ha sincera paura di mostrare la sua forza..
la battaglia e la lotta quotidiana con il mostro senbra un vietnam, un pantano di guerriglia e fango...
"pensavo di venirne fuori cominciando una vita accanto a lei.."
ma come si fa a definirla vita una sofferenza continua??
non è meglio la dolce morte al disagio fisico e mentale??
forse la visione di un ricordo dà forza fino alla prossima storia...
fino al prossimo coinvolgimento emotivo totale...
fino alla prossima lotta con se stessi per non dirle Ti amo...
un'altra vittoria di Pirro
sapendo che lui vincerà la guerra ancora una volta..
il ragazzo si chiese:
"perchè il mostro trae piacere dalla sofferenza altrui?"
immaginare la solitudine di una piazza di sensazioni ed emozioni in tumulto...
immaginare il paradosso del bisogno della metà mancante e
sfuggire solo per coltivare quel bisogno...
"traggo un sottile piacere dall'indifferenza.."
rispose il mostro
"mi eccito al solo pensiero che l'eliminazione sistematica e scientemente organizzata di ogni contatto umano da te ricercato ti procuri sofferenza e.. quanto ai tuoi simili.. beh.. male per loro che si prestano a questo gioco al massacro.."
" quale miglior soluzione dell'indifferenza per far soffrire??"
tu non sei un mostro
sei solo un'altra parte di me...
peccherei di stupidità e superbia se non lo ammettessi...
leggo e rileggo cerco di capire dove ho sbagliato..
quale è stato il difetto di comunicazione...
alla fine mi sembra solo di prendere atto di una decisione che in realtà forse non è veramente mia...
oppure mi appiglio a qualcosa solo per la grande fuga?? |
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