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    March 26

    [...] Ho liberato una mano, ho preso un bicchiere e l'ho spostato sul bordo del tavolo.
    "Cadrà" ha detto lui.
    "Esatto. Voglio che tu lo faccia cadere."
    "Rompere un bicchiere?"
    Sì, rompere un bicchiere. Un gesto in apparenza semplice, ma che implica terrori che non giungeremo mai a comprendere appieno. Che cosa c'è di sbagliato nel rompere un bicchiere di poco valore, quando tutti noi, senza volerlo, abbiamo già fatto la stessa cosa nella vita?
    "Rompere un bicchiere? " ha ripetuto. "Per quale motivo?"
    "Posso spiegartelo, " ho risposto "ma, in verità, è solo così, per romperlo."
    "Per te?"
    "No, è chiaro".
    Lui guardava il bicchiere sul bordo del tavolo, preoccupato che cadesse.
    "È un rito di passaggio, come dici tu stesso" avrei voluto spiegargli. "È la cosa proibita. Non si rompono i bicchieri di proposito. In un ristorante, o nelle nostre case, ci preoccupiamo che i bicchieri non finiscano sul bordo del tavolo. Il nostro universo esige attenzione, affinché i bicchieri non cadano per terrà."
    "Eppure," pensavo ancora, "quando li rompiamo senza volerlo, ci accorgiamo che non è poi tanto grave. Il cameriere ci dice: "Non ha importanza", ed io non ho mai visto includere un bicchiere rotto nel conto di un ristorante. Rompere bicchieri fa parte del caso della vita e non provoca alcun danno reale: né a noi né al ristorante né al prossimo".
    Ho dato uno scossone al tavolo. Il bicchiere ha ondeggiato, ma non è caduto.
    "Attenta!" ha detto lui, d'istinto.
    "Rompi quel bicchiere" ho insistito io.
    "Rompi quel bicchiere," pensavo, "perché è un gesto simbolico. Cerca di capire che io, dentro di me, ho rotto cose ben più importanti di un bicchiere e ne sono felice. Pensa alla lotta che divampa dentro di te e rompi questo bicchiere. Perché i nostri genitori ci hanno insegnato a fare attenzione con i bicchieri e coi i corpi. Rompi questo bicchiere, per favore, e liberaci da questi maledetti preconcetti, dalla mania che sia necessario spiegare tutto e fare solo quello che gli altri approvano."
    "Rompi questo bicchiere" gli ho ripetuto.
    Mi ha fissato negli occhi. Poi, lentamente, ha fatto scivolare la mano sul piano del tavolo, fino a toccare il bicchiere.
    Con un movimento rapido, lo ha spinto giù.

    Il rumore del vetro infranto ha richiamato l'attenzione di tutti. Invece di mascherare il gesto chiedendo scusa, lui mi ha guardato sorridendo e io ho ricambiato il gesto.
    "Non ha importanza" ha esclamato il ragazzo che serviva ai tavoli.
    ecco...
    quel bicchiere si è rotto....

     


    March 23

    venerdì sera, vado via??? a dà stasera è guerra come al solito!!!

    finalmente...
    un pò di pace...
    la uso per riflettere sul periodo...
    di tutto ciò resta una profonda sensazione di liberazione...
    avevo un macigno addosso...
    un peso insostenibile che finalmente ho levato via...
    mi domando:
    resta il rammarico??
    no non credo...
    guardavo alla finestrella del cellulare e vedevo solo tristezza infinita...
    bisogno di fuga e di ritrovare il me stesso calpestato...
    ora rinnovo!!!
    crescita e miglioramento...
    e sia il colpo di spugna...
    del passato si conserva ciò che ci migliora e che ci rende più saggi....
    il resto deve essere accantonato...
    ho riscoperto la cattiveria, il mordente, la passione
    ero annichilito da qualcosa che non riuscivo a spiegare...
    ecco cos'era..
     tristezza...
    malinconia...
    una gabbia di follia e un personaggio che mi percuoteva per ammaestrarmi...
    immagini di momenti terribili...
    come al solito la mente balla da sola...
    tristezza...
    tristezza...
    dò il benvenuto nel mio mondo a nuove persone...
    persone strane che non ho ben compreso....
    aiuterà quella cena???
    sapendo che anche in questo caso sarà dura modificare me stesso...
    ma così è...
    se vi pare...
     
     
    March 22

    fine.....

    fine...
    è finita...
    liberazione da una tortura giapponese...
    una morte lenta e sofferente...
    non potevo più sopportare questa situazione...
    amavo un telefono e una chat...
    cercavo il contatto umano e trovavo un muro freddo...
    così finisce...
    e ne sono felice...
    eri diventata pesante...
    aggrappata a qualche minuto di finta libido...
    e di medicina stimolante...
    ti sarebbe bastata per il resto del giorno, della settimana, del mese....
    ma da quanto tempo non ti guardi allo specchio???
    mi parli di buongiorno perchè ti comporti così...
    ma non capisci che il tuo comportamento è sballato per altre ragioni??
    ma che pretendi???
    mi sono innamorato di te
    e ti amo...
    ma hai portato tutto alle estreme conseguenze e non te ne sei accorta...
    mi parlavi di gelosia...
    con quale diritto accampavi pretese???
    mi hai parlato di una relazione praticamente monogama...
    mentre condividi un tetto...
    e ho lasciato correre per troppo tempo...
    la corda si è spezzata e resta poco...
    i cocci di qualche modesto amplesso e poco altro...
    resta la voglia di non commettere più lo stesso errore...
    altro che momenti magnifici...
    solo una totura e una fuga dal reale...
    hai cercato di non fare i conti con ciò che ti circonda...
    e ci riesci bene...
    rimandi a domani ciò che puoi fare oggi se solo lo vuoi...
    e pensi di prendere in giro pure me????
    la corda si spezza mia cara...
    la corda si è spezzata mia cara...
    e la sconosciuta ha centrato il problema...